L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha concesso una proroga del regime transitorio per le macchine da intrattenimento senza vincita in denaro fino al 31 dicembre 2026. La decisione, contenuta in un provvedimento che segue la determinazione ADM 840023 del 17 dicembre 2025, salva le sagre e le fiere delle zone agricole italiane. Senza questo intervento, molti organizzatori di eventi stagionali si sarebbero trovati senza le certificazioni necessarie per l'estate 2025, bloccando di fatto una fonte di finanziamento per le comunità locali.
Perché le macchine senza vincita sono essenziali per le sagre di paese?
I classici bumper, gli scaccia-anatre e i giochi a gru rientrano nella categoria delle macchine senza vincita in denaro comma 7 lett. a/b/c/c-bis/c-ter del TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza). Per le associazioni di volontariato, le parrocchie e i club sportivi locali, il noleggio di queste attrezzature è un pilastro economico. Secondo quanto riportato da AGIMEG (2025), la proroga concede agli operatori il tempo per adeguarsi alle nuove norme tecniche, senza interrompere le attività durante le stagioni più affollate. Il riferimento al comma 7 art 110 TULPS macchine intrattenimento è centrale per capire la natura di questi apparecchi, che non erogano premi in denaro.
Le nuove regole impongono aggiornamenti hardware e software, oltre a una verifica tecnica organismi certificazione OdV. Molti piccoli gestori di spettacolo viaggiante e padiglioni da trattenimento non avrebbero completato l'iter burocratico entro la scadenza originale. Il prolungamento fino al 2026 evita che le sagre estive del 2025 restino senza intrattenimento, salvaguardando un'abitudine sociale radicata nelle campagne italiane. Per i gestori, il tempo extra significa anche poter distribuire i costi di adeguamento su più stagioni.
Cosa cambia con il nuovo regime concessorio online?
Parallelamente, ADM ha varato un nuovo regime concessorio per il gioco online, che prevede 52 concessioni nazionali. Il sistema, disciplinato dal riordino giochi pubblici rete fisica legge 111 2023, punta a regolamentare l'offerta digitale, imponendo l'identificazione tramite SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) o Carta d'Identità Elettronica (CIE) per ogni utente. Chi vive in zone con pochi locali pubblici ora può accedere a piattaforme legali da casa, senza doversi spostare nei paesi vicini per trovare una sala giochi autorizzata. La registrazione operatori gioco registro unico RUG è un altro tassello di questo nuovo sistema di controllo.
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Tre passi per gli organizzatori di sagre e fiere rurali
Gli operatori che gestiscono le macchine senza vincita devono prepararsi per la scadenza del 2026. Ecco una lista di azioni concrete da compiere nei prossimi mesi, tenendo conto della necessità di presentare un'autocertificazione conformità apparecchi da gioco:
Questi passaggi aiutano a evitare multe e a mantenere l'attrazione principale delle sagre – l'intrattenimento per famiglie e bambini – senza intoppi burocratici. Gli apparecchi ticket redemption e i grandi simulatori da intrattenimento rientrano in queste nuove regole, così come i biliardi e apparecchi elettromeccanici DPR 640/1972.
Un intreccio tra tradizione e tecnologia
La proroga delle macchine senza vincita e il contemporaneo lancio del regime online mostrano due facce della stessa medaglia. Da un lato, le sagre di paese restano il cuore sociale delle comunità agricole, dove il gioco è elemento di festa e non di lucro. I padiglioni e le sale di trattenimento degli spettacoli viaggianti sono regolati anche dal Ministero della Cultura e dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) per gli aspetti di loro competenza. Dall'altro, il digitale offre ai residenti rurali strumenti per un intrattenimento casalingo controllato, con identità verificata e tracciabilità delle transazioni.
La sfida sarà mantenere questo equilibrio: garantire che le tradizioni locali sopravvivano senza essere soffocate da una regolamentazione pensata per ambienti urbani, mentre si aprono canali legali per chi non ha altre alternative. L'imposta sugli intrattenimenti (art. 14-bis DPR 640) resta uno degli aspetti fiscali da non dimenticare per chi opera nel settore. I prossimi mesi diranno se gli operatori delle fiere riusciranno a rispettare i nuovi standard tecnici entro il 2026, e se i residenti rurali sceglieranno le piattaforme online autorizzate per il tempo libero serale. La partita è aperta, e il 2027 sarà il primo anno senza regime transitorio.